Gli obiettivi

Gli obiettivi

Al Biciplan è affidato, dalla normativa di riferimento (legge 2/2018) il compito di definire obiettivi da conseguire nel territorio della città metropolitana, nel triennio di riferimento, relativamente all’uso della bicicletta come mezzo di trasporto, alla sicurezza della mobilità ciclistica e alla ripartizione modale.

Il Biciplan svilupperà gli obiettivi specifici già definiti nel PUMS e, in particolare, i seguenti, posti a base del tema ispiratore per il “Mobility Bootcamp 2019”, e potrà integrarli ed affinarli ulteriormente nell’ambito del percorso partecipato per la formazione del piano:

  • integrare il sistema della mobilità dolce con gli altri sistemi di trasporto pubblico e privato;
  • promuovere e intensificare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane, sia per le attività turistiche e ricreative;
  • migliorare la sicurezza dei ciclisti e dei pedoni.


Il Biciplan dovrà individuare per i diversi obiettivi individuati gli indicatori di risultato ed i target corrispondenti, correlando il raggiungimento degli obiettivi stessi agli orizzonti temporali del piano.

La redazione del Biciplan non deve porsi un obiettivo limitato alla pianificazione di piste o corsie ciclabili e delle loro modalità realizzative, ma deve traguardare un obiettivo più ambizioso: costruire una “città ciclabile” e riconoscere le potenzialità ed il ruolo della bicicletta nella realizzazione di una “città sostenibile”.

In tale ottica gli obiettivi del Biciplan, da un lato dovranno fondarsi sulle esigenze delle persone ed indirizzarle a comportamenti più attenti alla sicurezza ed alla salute, dall’altro lato dovranno integrarsi con quelli più ampi della riqualificazione urbana e della sostenibilità ambientale. Gli obiettivi si orienteranno quindi verso:

  • una modifica strutturale dei comportamenti in termini di reciproca attenzione degli utenti, e di diffusa, confortevole e sicura circolazione degli utenti non motorizzati su tutte le categorie di strade non di scorrimento, in sinergia con politiche di moderazione del traffico (verso una “città sicura”);
  • una diffusione dei progetti di riuso e riqualificazione degli spazi urbani, integrati con i progetti di promozione della mobilità ciclistica (verso una “città green”).